L´Atletico van Goof vince meritatamente a Dodici Morelli una partita che ha condotto per tutto il primo tempo. Dopo quattro sconfitte consecutive il mister Nader, trova la vittoria merito del cuore dei giocatori e della superiore voglia di fare risultato. I locali, forse paghi della scorpacciata di gol fatta contro i cugini del Masi, si sono mostrati formazione ostica in attacco ma aggredibile in difesa.
Il solito Tomba , mancino naturale, messo in fascia destra è stata la croce e delizia dei gufi nel primo tempo. Delizia per il gol (autogol) su punizione e per l´impegno messo continuamente fino al 20 della ripresa , quando esausto ha preso il cambio da riccioni; croce per lo svariare in modo convulso per tutto il settore di attacco. Questa scelta tattica, mette in difficoltà i gufi in fase difensiva: il povero Bosi, lasciato spesso solo in fascia ne paga le conseguenze con un ammonizione ed alcuni interventi al limite (anche simulati) che potevano costare l´espulsione. Ma non sarebbe più logico fare giocare il mitico Luis dietro la o le punte?
Padovano gioca con intensità e si danna in fase difensiva: ha la palla per segnare solo davanti al portiere sia nel primo e nel secondo tempo ma si fa parare banalmente. Troverà il gol(secondo autogol) dopo un recupero sul lato destro e cross che rimbalza sulla schiena del centrale morellese. Grande merito per l´averci creduto.
Bene la difesa con Bignardi, Comsatri e Giampaolo che non soffrono: il portiere alla fine non farà alcun intervento. Centrocampo positivo con Musio , encomiabile sotto il profilo della volontà ma ancora non in pefette condizioni e Marasco, meglio nel primo tempo. Quendro molto bene per intensità e determinazione, sostituisce egregiamente Cavallo in fascia alta ed alla fine sarà uno dei migliori in campo.
Nel secondo tempo i locali si riversano in avanti, ma la Comastri & co copre molto bene: il gol arriva su un´indecisione di Giampaolo che si aggiusta con 3 tocchi una palla, mentre Gilli di punta insacca. Riaprire la partita a 15 miunuti dalla fine poteva essere un problema: entrano Riccioni e Bregant a dare fiato ai compagni. Non succederà molto, salvo un paio di simulazioni e Musio out dopo un fallo e Bregant out per un intervento a forbice.
Al 25° entra Tonfanti e si fa apprezzare per alcune giocate che tolgono la pressione alla fifesa: un paio di punizioni molto importanti. Sta tornando e se continuerà ad allenarsi arriverà il gol presto. Guerra al 35° coglie il palo con un gesto tecnico di prima classe: stop di petto e girata al volo che finisce sul palo interno: applausi del pubblico di casa, molto corretto.
2-1 quindi, meritato anche se con due autogol, e LE IENE CHE PORTANO BENE.